top of page

Intervista a Blackbird: il suo nuovo singolo Burn It Down, lo Zempekipop e la sua vita fra Cipro e LA


Dopo più di dieci anni a Los Angeles, l’artista cipriota Blackbird è tornata nella sua isola natale con un suono nuovo e audace. Lei definisce il suo genere Zempekipop, una reinvenzione del bouzouki greco che unisce tradizione, modernità e coraggio.


In questa intervista Blackbird parla del ritorno alle sue radici, della voglia di dare luce al talento mediterraneo, del suo nuovo singolo Burn It Down candidato anche all’Eurovision e dell’universo cinematografico “crime-world” che sta costruendo attorno alla canzone. Preparatevi a scoprire l’artista, la sua visione artistica e ciò che sta preparando insieme alla sua nuova canzone.


Il tuo nuovo singolo Burn It Down è appena uscito. Come lo spiegheresti a chi lo ascolta per la prima volta?

Immaginate di guidare lungo un’autostrada al tramonto, il vento tra i capelli. Parla di vivere il momento e lasciarsi andare all’amore a prima vista. Pensate a orizzonti lontani, cieli illuminati dalla luna, viaggetti spontanei e al desiderio di evadere dalla realtà, anche solo per un attimo.


Stai introducendo un nuovo approccio al bouzouki greco con quello che chiami Zempekipop. Se dovessi descrivere questo suono con tre parole, quali sarebbero?

Tradizione, reinvenzione e lasciarsi andare! (Ndr: nella lingua originale dell'intervista, l'inglese, sono tre parole)


Dopo oltre un decennio a Los Angeles, cosa ti ha spinto a tornare a Cipro proprio ora?

Era il momento di tornare alle mie radici, prendermi una pausa mentale e fisica dal costante ritmo tra il lavoro dalle 9:00 alle 17:00 e il cercare di ritagliarmi del tempo per la mia arte e la mia musica. Cipro è anche un posto perfetto per ricaricarsi e ritrovare se stessi, l’isola ha tanto da offrire. Los Angeles mi manca, non lo nego, e sto già programmando di tornare per qualche show e festival, quindi restate sintonizzati!


Cosa significa per te, in quanto artista, rappresentare il Mediterraneo al giorno d'oggi?

È tempo che il talento mediterraneo inizi a brillare, questo è ciò che penso! La nostra cultura e il nostro stile di vita sono riconosciuti in tutto il mondo, ma la nostra musica non viene promossa correttamente o ascoltata abbastanza all’estero. Voglio dare luce a noi mediterranei e alle donne perché abbiamo suoni distinti, strumenti che portano un nuovo approccio innovativo alla musica.


La candidatura all’Eurovision faceva parte della strategia fin dall’inizio o è arrivata dopo?

L’idea originale era semplicemente ricreare e reinterpretare un vecchio capolavoro senza tempo del mio patrimonio cipriota. Una volta pronto la prima demo, io e il produttore promadethis ci siamo detti: “perché non provare a inviarlo all’Eurovision?”. Ci sentivamo che probabilmente non sarebbe passato, ma il fatto che il nostro nome fosse nel giro… qualcuno l’ha sentito e un giorno dirà: "cavolo, quei ragazzi sono audaci!". Questo è l’obiettivo. So anche che il mio nome sta circolando e questa è proprio la mia strategia: piantare dei semini. Un giorno, nel futuro prossimo o lontano, il mio nome tornerà a emergere… quindi non sono preoccupata!


Con la canzone stai costruendo anche un vero e proprio universo in stile crime. Come è nato questo concetto?

Ascoltando la canzone, c’è qualcosa di pericoloso, di attrattivo, una sensazione di infrangere le regole. La storia che meglio descrive queste emozioni è Bonnie e Clyde, e con la mia esperienza nel cinema e l’amore per i cortometraggi, questo è stato il momento perfetto per creare un intero mondo attorno alla canzone. Preparatevi perché ciò che ho in serbo… a giugno iniziamo le riprese… sarà una grande sorpresa! Oppure leggete i miei articoli di giornale per suggerimenti, dettagli e qualche spoiler!

Clicca qui per guardare l'intervista via video.

Clicca qui per seguire Blackbird su Instagram.

Puoi ascoltare la canzone qui sotto e su tutte le piattaforme digitali:




 
 
bottom of page