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RAYE: la musica che le case discografiche major hanno cercato di mettere a tacere


L’artista londinese RAYE oggi ha più di 17 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Inoltre, la star dell’R&B può vantare sette successi nella Top 20 e crediti come autrice per diversi nomi famosi come Beyoncé, John Legend e Little Mix.


Tuttavia il percorso verso il successo non è sempre stato facile per la ventottenne. RAYE ha parlato pubblicamente dei maltrattamenti subiti da parte della sua ex casa discografica. Dopo aver firmato con la sua etichetta di allora, Polydor, nel 2016, la cantautrice ricorda che la comunicazione con i suoi nuovi responsabili iniziò lentamente a diminuire affermando di sentirsi “non una priorità”. Purtroppo casi come quello di RAYE accadono troppo spesso nell’industria musicale. Altre star come Mike Posner hanno raccontato storie simili dicendo di essersi sentite “intrappolate” dalle loro etichette e costrette a cedere alcune delle loro migliori canzoni ad artisti più popolari come Maroon 5. Nonostante ciò, con l’ascesa dello streaming e dei social media che permettono agli artisti di bypassare questi intermediari tradizionali, sempre più musicisti scelgono di rimanere indipendenti e mantenere il pieno controllo creativo del proprio lavoro.


Nel caso di RAYE l’artista ora è felicemente indipendente e sta godendo del successo del suo nuovo singolo Where Is My Husband!, che è diventato virale su TikTok e Instagram e le ha fatto guadagnare sei Brit Awards in una sola notte. Lei parla apertamente della fiducia che ha riposto in un’etichetta quando era una giovane musicista, firmando con Polydor nel 2016 dopo il successo del suo EP autopubblicato del 2014, Welcome to Winter. Con il supporto della sua nuova etichetta, l’artista ha pubblicato musica con grandi nomi come Stormzy, Stefflon Don e Mr Eazi. RAYE ha mostrato il suo talento nella produzione, oltre che nella scrittura e nell’interpretazione. La sua collaborazione con il produttore Jax Jones nel singolo You Don’t Know Me è diventata un grande successo, arrivando nella Top 3.


Tuttavia proprio qui l’artista ha notato un punto di svolta nel lavoro che pubblicava con la sua etichetta: veniva posizionata non come un’artista principale a lungo termine,ma come voce ospite nei brani di altri e come autrice per artisti più popolari. RAYE avrebbe poi scritto canzoni per grandi nomi come Charli XCX, Little Mix e Beyoncé. Però, da artista solista, la sua carriera veniva costantemente rifiutata. Per esempio il suo successo virale Escapism fu respinto dalla casa discografica: una canzone cupa e intensa sull’esperienza della cantante con una dipendenza.


La situazione raggiunse un punto di rottura quando RAYE si ritrovò a cercare di non piangere durante un’intervista in diretta televisiva mentre promuoveva il suo ultimo brano Call on Me. Una domanda sull’uscita del suo tanto atteso album di debutto fu troppo per lei e, due giorni dopo, decise di sfogarsi su Twitter per mostrare quanto gli artisti possano essere vulnerabili sotto una casa discografica.


“Sono sotto un contratto discografico di 4 album dal 2014”, scrisse ai suoi 50.000 follower. “E non mi è stato permesso di pubblicare nemmeno un album.” Ha anche spiegato come la sua “musica rimaneva nelle cartelle a prendere polvere”. Questa decisione coraggiosa riflette la sofferenza di molti musicisti messi da parte dalle loro etichette. Fortunatamente all’artista è stata concessa una separazione definitiva da Polydor, una rarità nell’industria musicale.


Oggi RAYE è ancora un’artista indipendente e ha intenzione di rimanere tale. La sua storia è un esempio straordinario di un’artista che difende se stessa e il proprio lavoro. Oggi il suo è un nome molto conosciuto nel Regno Unito e nel mondo. Non vediamo l'ora di scoprire cosa pubblicherà in futuro! 




 
 
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