Housewife: Tate McRae porta il pop canadese sulle coste del Mediterraneo

Tate McRae è tornata recentemente con Housewife, il nuovo singolo lanciato il 15 ottobre: un brano pop che segue lo stile a cui la cantante ci ha abituati, accompagnato da un'estetica dal sapore mediterraneo.
Come sempre accade, c'è chi apprezza questo genere musicale e chi potrebbe non ritrovarsi nelle scelte artistiche della cantante canadese. Una cosa, però, va riconosciuta: Housewife ha tutte le caratteristiche di un singolo radiofonico. È immediato, "catchy" e riesce a catturare l'attenzione.
Al di là della sua componente musicale, è interessante soffermarsi sul significato del brano. Il titolo, che in italiano significa "casalinga", potrebbe suggerire un riferimento al tradizionale ruolo domestico femminile. In realtà, Tate McRae gioca proprio con questo concetto, ribaltandone il significato. La sua idea di housewife non è quella di una donna che dipende economicamente dal proprio partner o che si dedica alla casa per gli altri. Al contrario, è una donna che vuole guadagnare molto denaro, costruire la propria indipendenza e concedersi una vita agiata, senza dover rinunciare alla possibilità di scegliere come trascorrere il proprio tempo.
È un'immagine volutamente estrema, quasi provocatoria, ma è proprio qui che si trova il punto interessante della canzone. Il messaggio non riguarda tanto il desiderio di non lavorare, quanto la possibilità di decidere liberamente come vivere. Se vogliamo lavorare, possiamo farlo. Se invece vogliamo dedicarci ad altro, possiamo scegliere anche quella strada. Nella canzone di Tate, il partner non è una necessità, ma semplicemente qualcosa di opzionale, una scelta.
Il concetto alla base della canzone è volutamente esageratamente lussuoso e incentrato sul denaro, ma emana indipendenza, qualcosa di fondamentale nella vita di ogni donna. A prescindere dai gusti personali, quindi, Housewife riesce nel suo intento.
Housewife di Tate McRae: un'estetica mediterranea
C'è poi un altro elemento che merita attenzione: l'estetica del videoclip che richiama l'estate mediterranea. Tate è fra i tanti artisti internazionali che si ispirano all'estetica mediterranea e che portano elementi dell'atmosfera e dello stile di vita di questa regione nella cultura pop internazionale, in particolare nella scena musicale anglofona.
Diretto da Pierre-Ange Carlotti, il video è stato girato nel sud della Francia, tra paesaggi della Costa Azzurra e del Mediterraneo. Un Mediterraneo forse più lussuoso e turistico rispetto a quello che viviamo noi local, fatto di ville immense, giardini, piscine e yacht. Un'immagine quasi esagerata, che rappresenta una delle tante facce di un territorio che conosciamo bene e che deve fare i conti anche con alcuni problemi legati proprio all'overtourism.
Al di là del lusso e delle destinazioni più frequentate dai turisti, però, il Mediterraneo conserva un fascino che va ben oltre le possibilità economiche di chi lo visita: la sua storia, i suoi paesaggi e la sua bellezza continuano ad attirare persone da ogni parte del mondo. Ed è anche questo il Mediterraneo che sentiamo nostro: un posto in cui sole, libertà, storia e natura sono le parole d'ordine.
Potete ascoltarla e guardare il suo videoclip qui sotto:




